Attiva la nuova stazione di ricarica elettrica nel comprensorio del Broletto

Trieste Trasporti presenta oggi uno degli interventi più importanti completati all’interno del comprensorio del Broletto nel corso degli ultimi anni. Un’opera che muove nella direzione intrapresa da tempo dall’azienda e dal gruppo Arriva (Arriva Italia è il socio privato che detiene il 39,935% delle quote in TT), cioè quella della sostenibilità per unire efficienza e qualità del servizio alla riduzione degli impatti del sistema dei trasporti sull’ambiente. In questo quadro entra la nuova stazione, il cui completamento è stato ultimato nelle scorse settimane con l’asfaltatura dello strato superficiale dell’area di sosta, la pitturazione della segnaletica orizzontale e la posa delle insegne sulla tettoia.

LA STRUTTURA

La struttura è composta da 12 stalli per la sosta e la ricarica elettrica di altrettanti autobus ecologici. Ogni spazio è dotato di una sua colonnina da 150 kW cui agganciare il veicolo. A queste 12 postazioni se ne aggiungono altre due poste lateralmente rispetto alla palazzina Esercizio, esterne alla stazione. Il valore dell’investimento per la realizzazione della stazione di ricarica elettrica e delle due postazioni aggiuntive lato palazzina Esercizio è stato pari a 1,8 milioni di euro. Il costo è stato sostenuto nel rispetto degli impegni contrattuali con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il rinnovo della flotta degli autobus, all’interno di una gara europea da 8,2 milioni di euro che comprendeva anche l’acquisto di nuovi mezzi elettrici, parte quest’ultima finanziata da fondi Pnrr con 6.357.265 euro. Il cantiere ha avuto una durata di sette mesi, affidato ad un’associazione temporanea di imprese con capofila l’azienda Powerbus di Marghera e formata anche da Ecopavi di Venezia, per la parte edile, ed Elettrica Bonato di Meolo, per la parte elettrica. La tettoia di copertura della stazione è stata costruita in modo da poter valutare, in futuro, l’installazione di pannelli solari.

I  NUMERI

  • I mezzi elettrici nella flotta di Trieste Trasporti saranno 40 entro settembre 2026. Attualmente sono operativi tredici autobus di marca Yutong da 12 metri di lunghezza, 7 della Rampini da 8 metri e altri 5 Yutong da 10,5 metri. A giugno 2026 (con operatività settembre) arriveranno ulteriori 15 veicoli Yutong da 10,5 metri. 
  • Nell’arco delle 24 ore vengono ricaricati nella nuova stazione in media 20-21 veicoli, con un totale di energia consegnata pari a 2.500 kWh/giorno. Le capacità di accumulo delle batterie dei singoli autobus sono per Yutong di 440 kWh e per Rampini di 280.
  • Il tempo necessario per ricaricare un mezzo che rientra in deposito al 50% della carica varia fra l’ora e mezza e le due ore. Nella stagione primaverile-estiva la percentuale di carica al momento della fine del servizio si attesta fra il 50 e il 60%, mentre in autunno e inverno la quota cala al 30-40% in ragione dell’utilizzo del sistema di riscaldamento a bordo.

I PROSSIMI PASSI

Non si tratta dell’unico intervento di questa tipologia programmato da Trieste Trasporti nelle aree di proprietà. Nella zona sopra l’autorimessa degli autobus, sempre nel comprensorio del Broletto, partiranno il 27 maggio i lavori per la realizzazione di un’altra stazione di ricarica elettrica dei mezzi con un impianto da 2,5 MW di potenza e 13 colonnine in questo caso a doppia presa: saranno 26 quindi i punti di ricarica, per una potenzialità di aggancio pari ad altrettanti veicoli contemporaneamente. Il cronoprogramma prevede una durata del cantiere di cinque mesi. È inoltre in progetto, con traguardo fissato al 2028, nell’area del deposito San Marco (di fronte al Broletto, alla fine di via Caduti sul lavoro), un’ulteriore stazione da 75 punti di ricarica. Questi interventi rientrano nel programma di investimenti infrastrutturali stilato da Trieste Trasporti da qui al 2030, collegato al Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl automobilistico (Prepm-Tpl) definito assieme a Tpl Fvg e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Programma di rinnovo che, entro il 2030, vedrà la flotta di TT composta per oltre il 50% da veicoli elettrici: nell’arco di tempo indicato infatti è stabilito l’acquisto di un totale di 137 unità, per un investimento complessivo di 101 milioni di euro, di cui il 64% coperto con contributo derivante da risorse statali.

LE DICHIARAZIONI

Maurizio Marzi Wildauer, presidente di Trieste Trasporti: «Questa è un’azienda che ha ben chiaro il suo core business, cioè fare trasporto pubblico locale nella maniera più efficiente possibile al servizio della comunità. Una missione che nella sua stessa essenza custodisce un ruolo sociale rilevante, una responsabilità. Nei confronti della clientela, dei propri dipendenti, del contesto in cui opera e quando dico contesto mi riferisco, ovviamente, anche al tema ambientale. Ebbene, da anni ormai Trieste Trasporti ha imboccato in modo molto deciso la strada della transizione ecologica, nei suoi investimenti, nelle sue prassi interne e nei rapporti con i propri fornitori. Sempre guardando all’innovazione. Lungo il solco tracciato, dunque, si inserisce la nuova stazione di ricarica elettrica degli autobus. Permettetemi, qui, di ringraziare in modo particolare le Operations e le Infrastrutture di TT che hanno seguito passo dopo passo il cantiere. Concludo con il messaggio che abbiamo voluto lasciare impresso sulla sua tettoia: “Innovazione in movimento, dal 2001”. Una frase che, non a caso, tiene assieme l’impegno costante a favore dello sviluppo, il concetto della mobilità di cui ogni giorno ci occupiamo e l’anno di inizio attività di TT, il 2001. Sono venticinque anni di storia ma questa scritta, per com’è stata concepita, potrà restare sempre valida in futuro».

Aniello Semplice, amministratore delegato di Trieste Trasporti: «Anche oggi comunichiamo un fatto, non un annuncio. Questa la cifra della nostra azione negli ultimi anni, dalla videosorveglianza a bordo, all’acquisto dei biglietti con carta di credito, dal wi-fi a bordo alla informazione di terra (totem, monitor, infostop…). Il passaggio dal diesel all’elettrico, poi ad altre forme di alimentazione alternativa, e l’innovazione digitale (a partire dallo sviluppo del Maas) saranno due traiettorie che caratterizzeranno l’azione dei prossimi anni; al primo posto delle nostre occupazioni ci saranno sempre la qualità del servizio, l’affidabilità e la puntualità, la pulizia e il comfort, la sicurezza. Sarà sempre questo il nostro obiettivo principale».

Angelo Costa, amministratore delegato di Arriva Italia: «Questo progetto si inserisce perfettamente nel percorso di elettrificazione e sviluppo sostenibile promosso dal Gruppo Arriva, per l’Italia avviato in Lombardia e oggi esteso progressivamente anche alle altre regioni in cui il Gruppo opera. Un intervento che coniuga innovazione, efficienza e attenzione all’ambiente, contribuendo al miglioramento della qualità del trasporto pubblico».

Serena Tonel, vicesindaco e assessore alle Società partecipate del Comune di Trieste: «Esprimo a nome dell’amministrazione comunale la soddisfazione per la continua capacità di rinnovamento, per stare al passo con i tempi e anticiparli, da parte di Trieste Trasporti, in particolare per quanto riguarda l’attenzione al continuo ricambio del parco veicoli, che assicura agli utenti l’alta qualità del servizio di trasporto pubblico del territorio triestino. In questa occasione viene sottolineato una volta di più l’approccio innovativo dell’azienda in termini di soluzioni tecnologiche e sostenibilità ambientale ed energetica, merito della preparazione del personale e delle capacità di chi amministra la società».

Tonel ha portato anche il saluto del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il quale ha voluto far arrivare questo messaggio ai presenti: «La capacità di aggiornarsi, di leggere gli scenari futuri, di partecipare e contribuire nel proprio territorio allo sviluppo legato alla sostenibilità ambientale ed efficienza economica con diretti benefici per il sistema Paese, sono le connotazioni della Trieste Trasporti che si inseriscono nel solco della programmazione di gestione amministrativa a 360° di una città, come Trieste, ormai modello ed esempio a livello nazionale su diversi ambiti e contesti. Questa ulteriore crescita è l’ulteriore atto tangibile che quando le cose si vogliono fare, si possono fare».

Fabio Scoccimarro, assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e all’Energia – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: «L'operatività di questa nuova stazione di ricarica è la dimostrazione tangibile di come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia stia concretizzando i propri obiettivi in tema di transizione energetica. La stretta sinergia con Trieste Trasporti e la capacità di mettere a terra gli investimenti, unendo fondi regionali, statali e del Pnrr, ci permettono di trasformare i piani strategici in opere reali: grazie alla collega Amirante, accompagnando il rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico locale si potrà garantire ai cittadini non solo un servizio più moderno ed efficiente, ma anche un netto miglioramento della qualità dell'aria e una riduzione dell'inquinamento acustico. Questo è il modello di mobilità sostenibile che vogliamo per Trieste e per l'intero territorio regionale, guardando con massima concretezza al traguardo del 2030».

Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, pur non potendo partecipare per concomitanti impegni istituzionali, ha voluto sottolineare: «La realizzazione della stazione di ricarica con 12 postazioni rappresenta un investimento strategico che consentirà la ricarica quotidiana di oltre 20 mezzi elettrici, rafforzando il percorso di transizione energetica del trasporto pubblico locale. La Regione Friuli Venezia Giulia continua a sostenere con convinzione interventi capaci di coniugare innovazione tecnologica, qualità del servizio e tutela ambientale. Investire nella mobilità sostenibile significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, ridurre le emissioni e rendere le nostre città sempre più competitive e attente alle sfide ambientali del futuro».

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