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Regolamento di vettura

Regolamento di vettura dei servizi di trasporto pubblico locale gestiti dalla Trieste Trasporti S.p.a. in vigore dal 9 giugno 2013.

ART. 1 TITOLI DI VIAGGIO

1. È fatto obbligo ad ogni passeggero di:

a) premunirsi di regolare titolo di viaggio costituito da:

  • biglietto, che deve essere convalidato non appena saliti in vettura, mediante l’obliteratrice di bordo:
  • abbonamento che, ove previsto deve essere compilato secondo le istruzioni riportate sul retro dello stesso, e convalidato mediante l’obliteratrice di bordo al primo viaggio utile non appena saliti in vettura;
  • documento o tessera che, per determinate categorie di utenza, attesti l’esenzione dal pagamento del titolo di viaggio ai sensi di specifiche norme di legge;

b) esibire il biglietto o l’abbonamento o altro titolo di viaggio, nonché un documento d’identità valido, ad ogni richiesta del personale addetto ai controlli; il biglietto o abbonamento o altro documento dovrà essere riconoscibile, non sgualcito o in qualsiasi modo manomesso o alterato; i biglietti o abbonamenti o altri titoli non in regola, verranno ritirati e verrà applicata la sanzione amministrativa di cui all’art. 8 del presente Regolamento.

2. Il biglietto orario ha validità sino allo scadere del periodo indicato sullo stesso, a partire dall’orario stampigliato al momento della convalida mediante l’obliteratrice di bordo.

3. I minori di altezza inferiore a mt. 1 viaggiano gratuitamente purché accompagnati da genitore o da una persona maggiorenne.

4. Fatto salvo il divieto stabilito al successivo art. 2, comma 2, lett. c), ciascun passeggero, munito di regolare biglietto o abbonamento o altro titolo di viaggio, ha diritto al trasporto gratuito di due (2) pacchi o bagagli di dimensioni non superiori a cm 30x40x55.

5. Per colli o bagagli di dimensioni eccedenti tali limiti, ovvero in caso di trasporto di più pacchi o bagagli in un numero massimo complessivo di tre (3), anche se singolarmente rientranti nella sagoma limite, il trasporto è consentito – ad insindacabile discrezione del personale aziendale ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. c) del presente Regolamento – verso la corresponsione di un ulteriore titolo di viaggio oltre a quello dovuto dal passeggero. Pertanto qualora il passeggero utilizzi per sé un abbonamento o altro titolo di viaggio diverso dal biglietto, dovrà acquistare un ulteriore biglietto di viaggio e convalidarlo a mezzo dell’obliteratrice di bordo.

6. Inoltre è gratuito il trasporto: delle carrozzine e dei deambulatori in uso ai disabili motori o a mobilità ridotta di cui all’art. 3; dei passeggini e carrozzine per trasporto di bambini di cui all’art. 4; dei cani guida che accompagnano i disabili visivi e degli animali di affezione di piccola taglia di cui all’art. 6.

ART. 2 COMPORTAMENTO IN VETTURA

1. I viaggiatori sono tenuti a mantenere un comportamento civile ed educato, ed in particolare a cedere il posto a sedere alle persone aventi diritto ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (es.: mutilati ed invalidi), nonché agevolare le persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, le persone anziane, le donne in stato di gravidanza e le persone con bambini.

2. È fatto divieto di:

a) salire o scendere dalla vettura da una porta diversa da quella prescritta, salvo i casi espressamente consentiti di cui agli artt. 3, 4 e 6 del presente Regolamento (persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, in carrozzina; conduttori con bambini in passeggino o carrozzina; disabili visivi con cani guida);

b) accedere in vettura con armi, fatta eccezione per:

– gli appartenenti alle forze dell’ordine;

– i soggetti espressamente autorizzati al porto dell’arma dalle competenti Autorità;

– gli altri soggetti che si avvalgano della specifica disciplina di cui al T.U.L.P.S.;

c) accedere in vettura con materiali pericolosi, infiammabili, esplosivi o maleodoranti, oppure con oggetti o involucri i quali, ad insindacabile discrezione del personale aziendale, per volume, forma o natura possano rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità dei viaggiatori e/o cagionare danno alle vetture;

d) accedere in vettura in stato di ebbrezza o comunque in condizioni psicofisiche alterate tali da non garantire il corretto utilizzo del servizio e/o rappresentare un pericolo per l’incolumità propria e degli altri passeggeri ovvero disagio a questi ultimi;

e) accedere in vettura in condizioni fisiche conseguenti a trauma come ferite o altro, senza aver adottato gli opportuni presidi atti a contenere gli effetti del trauma, ovvero in consapevole stato patologico per gravi malattie trasmissibili per contatto o per via aerea, senza aver adottato gli opportuni presidi atti ad evitarne la trasmissibilità;

f) accedere in vettura con abbigliamento indecente;

g) fumare in vettura, qualsiasi sia lo strumento o mezzo utilizzato (sigaretta; sigaretta elettronica; sigaro; pipa; ecc.);

h) occupare più di un posto a sedere per ogni biglietto o abbonamento o altro titolo di viaggio, o ingombrare in qualsiasi modo uscite o passaggi;

i) sporgersi dai finestrini o gettare oggetti al di fuori delle vetture;

j) accedere alle cabine di guida sia presidiate che non presidiate;

k) azionare immotivatamente i dispositivi di emergenza;

l) tenere comportamento sconveniente o molesto tale da arrecare in qualsiasi modo disturbo alle persone o danni alle vetture;

m) distrarre, impedire, ostacolare o disturbare in qualsiasi modo il conducente nell’esercizio delle sue funzioni;

n) chiedere al conducente di salire o scendere dalla vettura in luogo diverso dalle fermate autorizzate;

o) esercitare attività pubblicitarie o commerciali o informative di qualsiasi genere, anche se a scopo benefico, senza regolare autorizzazione da parte della Trieste Trasporti S.p.A., nonché esercitare questue o sollecitare elemosine e simili, in qualsiasi forma.

3. Resta comunque obbligatorio per ogni passeggero attenersi ad ogni eventuale ulteriore disposizione del personale preposto al servizio.

ART. 3 NORME PER IL TRASPORTO DI PERSONE CON DISABILITA’ MOTORIA O A MOBILITA’ RIDOTTA

1. Il presente Regolamento garantisce alle persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, intese come quelle persone “… la cui mobilità sia ridotta nell’uso del trasporto a causa di una disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o minorazione mentale, o per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un’attenzione adeguata e un adattamento alle sue esigenze specifiche del servizio fornito a tutti i passeggeri” (così come stabilito dall’art. 3, comma 1, lett. j), Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 181/2011 dd. 16.02.2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004), l’utilizzo del servizio di trasporto pubblico locale, con i limiti e le modalità di seguito specificati.

2. Le persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, che utilizzano la carrozzina, non possono accedere al servizio fornito dalla linea tranviaria, in quanto le vetture per le loro peculiari caratteristiche e le fermate, non sono strutturalmente attrezzate per poter garantire tale accesso.

3. Le persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, che utilizzano la carrozzina, accedono ai servizi di TPL forniti mediante autobus, sui mezzi a ciò attrezzati debitamente identificati da apposito logo collocato in posizione chiaramente visibile all’utenza all’esterno dei mezzi.

L’accesso e la discesa dalla vettura vengono effettuati mediante pedana mobile azionata dal personale dell’Azienda, o comunque sotto la responsabilità del medesimo.

L’Azienda non sarà ritenuta responsabile nel caso in cui l’utente non sia in grado di riferire il peso complessivo costituito dall’utente stesso e dalla carrozzina, o questo superi la portanza omologata della pedana mobile, fatto che costituisce potenziale rischio all’incolumità dell’utente e di danni strutturali al mezzo.

L’utente in carrozzina, una volta a bordo, deve collocarsi nell’apposita area attrezzata identificata da apposito logo situato in posizione chiaramente visibile, ed assicurarsi mediante l’apposita attrezzatura di bordo, avendo cura di preavvisare il personale di bordo indicando quale fermata intenda fruire per la discesa, di modo che questi possa averne conoscenza per provvedere in merito, ovvero avvisare l’utente qualora per qualsiasi motivo tale fermata non sia temporaneamente o permanentemente accessibile per lo specifico tipo di utenza.

In ogni caso, il servizio in argomento può non essere reso all’utenza per soli motivi di sicurezza di carattere generale o particolare o contingente, sia relativi ai mezzi che alle fermate, valutati ad insindacabile discrezione del personale aziendale, che ha comunque l’obbligo di esplicitarli esaurientemente all’utenza in questione.

Il servizio è reso verso la corresponsione di titolo di viaggio relativo al solo utente.

4. Le persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, che utilizzano il deambulatore, hanno accesso al servizio verso la corresponsione di titolo di viaggio relativo al solo utente.

Per tali casi di norma non è previsto l’utilizzo delle pedane mobili.

ART. 4 NORME PER IL TRASPORTO DI BAMBINI CON PASSEGGINI O CARROZZINE

1. Ai genitori, oppure ad altre persone se maggiorenni, è consentito accedere agli autobus aziendali con bambini in passeggino o carrozzina, purché di tipo rispondente alla vigente normativa, e con i limiti e le modalità di cui al presente articolo.

2. Il numero di utenti che possono accedere sul mezzo pubblico con bambini e passeggino non è soggetto a limitazione, purché i passeggini vengano piegati/chiusi/riposti prima di salire a bordo e vengano così mantenuti per tutta la durata del viaggio, in modo tale da ridurne al minimo l’ingombro ed assicurare la massima sicurezza ed incolumità di persone e cose presenti sullo stesso mezzo, nonché la piena funzionalità ed agibilità del medesimo, in particolare in ordine all’accessibilità e funzionalità delle porte.

3. Sui mezzi strutturati per il trasporto di persone con disabilità motoria in carrozzina (mezzi e spazi identificati da apposito logo collocato in posizione chiaramente visibile all’utenza), possono essere fatti accedere anche i bambini in passeggino tenuto aperto o in carrozzina, purché vengano attivati tutti i dispositivi di ritenzione dei bambini presenti su detti passeggini o carrozzine.

I medesimi passeggini o carrozzine devono essere collocati nell’ambito della predetta postazione attrezzata per disabili motori in carrozzina, ed addossati alla perimetrazione strutturata della postazione stessa, le ruote bloccate con i freni, evitando di occupare o impegnare in qualsiasi modo il corridoio centrale.

In tal caso l’accesso è limitato alla concomitante presenza a bordo della vettura di un massimo di due (2) passeggini aperti / carrozzine e sempre che le dimensioni della postazione attrezzata lo consentano, e deve effettuarsi dalla porta abilitata all’accesso dei disabili motori in carrozzina.

Per l’accesso di bambini trasportati su passeggini tenuti aperti o carrozzine, di norma non è previsto l’utilizzo delle pedane mobili.

Ha comunque la precedenza e la priorità all’accesso al mezzo ed all’utilizzo della predetta postazione, la persona disabile motoria o a mobilità ridotta, in carrozzina.

4. In ogni caso l’utente che ha introdotto sul mezzo pubblico il passeggino (sia chiuso che aperto) oppure la carrozzina per il trasporto di bambini, deve custodirli saldamente presso di sé per tutto il periodo del trasporto fruito.

5. Il trasporto sui mezzi aziendali di bambini con passeggini o carrozzine, ha luogo sotto la totale responsabilità dell’utente che se ne avvale per eventuali danni arrecati alla Trieste Trasporti S.p.A. e/o a terzi.

ART. 5 NORME PER IL TRASPORTO DI BICICLETTE SULLA LINEA TRANVIARIA

1. Sulle carrozze della linea tranviaria è consentito agli utenti maggiorenni o da questi accompagnati, il trasporto di biciclette, esclusi i tandem, nel numero di una per passeggero conduttore, fino al limite massimo consentito dalle apposite attrezzature dedicate in dotazione ai predetti mezzi, a fronte del pagamento di un titolo di viaggio ordinario oltre a quello già dovuto dal conduttore.

Il trasporto sarà in ogni caso effettuato compatibilmente con le condizioni ambientali o comunque afferenti la sicurezza, valutate ad insindacabile discrezione del personale aziendale, e secondo i seguenti criteri generali:

  1. il carico e lo scarico delle biciclette dalle vetture può avvenire ai capilinea e, in direzione del capolinea di Opicina, anche nelle fermate intermedie (ad eccezione della fermata Obelisco), compatibilmente con le esigenze di sicurezza connesse all’esercizio valutate ad insindacabile discrezione del personale aziendale;
  2. ciascun utente che intenda utilizzare il servizio porta-biciclette dovrà caricare e scaricare autonomamente la bicicletta dai mezzi, sotto la propria esclusiva responsabilità, usando le strutture predisposte allo scopo ed assicurandosi che sia perfettamente posizionata e fissata nell’apposito alloggiamento senza che questa possa causare alcuna interferenza o impedimento con l’assetto di marcia.

2. Per eventuali danni causati al patrimonio aziendale o a terzi dal fruitore del servizio nel corso delle operazioni di carico/scarico, o dalla stessa bicicletta durante il trasporto per il suo non perfetto posizionamento e/o fissaggio, la Trieste Trasporti S.p.A. si rivarrà sullo stesso fruitore del servizio.

ART. 6 NORME PER IL TRASPORTO DI ANIMALI DI AFFEZIONE

1. Sugli autobus e sulle vetture tranviarie adibiti al servizio di TPL, è ammesso l’accesso ed il trasporto di animali di affezione come individuati dall’art. 2, comma 1, lett. a), L.R. 11.10.2012, n. 20 e s.m.i., secondo i seguenti criteri e limiti:

a) trasporto gratuito, su tutte le vetture, dei cani guida che accompagnano utenti con disabilità visiva. I cani dovranno essere muniti di museruola e tenuti al guinzaglio; l’utente che si avvale di cane guida è autorizzato a salire e scendere da qualsiasi porta;

b) trasporto gratuito di animali di affezione di piccola taglia, purché sistemati in apposito idoneo contenitore per il trasporto di animali, che impedisca loro qualsiasi contatto con l’esterno e dotato di idonea chiusura.

Ogni passeggero può trasportare un (1) solo contenitore per animali di affezione di piccola taglia.

2. Qualora l’animale insudici, deteriori la vettura o provochi in qualunque modo un danno a persone o cose, il conduttore è tenuto a dichiarare le proprie generalità al personale aziendale ed al risarcimento del danno relativo, anche con successiva quantificazione, restando la Trieste Trasporti S.p.A. libera da qualunque responsabilità al riguardo.

3. Il trasporto di animali potrà essere rifiutato o interrotto, senza diritto al rimborso dei titoli di viaggio relativi ai conduttori degli stessi, ad insindacabile giudizio del personale aziendale, in caso di notevole affollamento delle vetture, di pregiudizio della sicurezza dei passeggeri, del personale o del mezzo, o qualora arrechi in qualsiasi modo disturbo ai viaggiatori.

Link a Trasporto di animali d’affezione sui mezzi pubblici regionali dal 22/06/2015

ART. 7 NORME GENERALI

1. È fatto obbligo ad ogni passeggero di attenersi ad ogni eventuale disposizione del personale preposto al servizio.

2. Fatte salve le eventuali conseguenze di legge, possono essere esclusi dal trasporto ed allontanati, senza diritto ad alcun risarcimento, i passeggeri molesti e quelli che non prestassero ascolto alle osservazioni e agli inviti del personale di servizio tendenti a far rispettare le presenti norme.

3. Eventuali reclami sul servizio possono essere diretti telefonicamente al Numero Verde 800-016675 o per iscritto alla Trieste Trasporti S.p.A. – Ufficio Relazioni con il Pubblico – via dei Lavoratori 2 – 34144 Trieste, o tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail urp@triestetrasporti.it, con l’indicazione del giorno, ora, numero di vettura; i reclami scritti devono essere firmati e contenere le generalità e l’indirizzo del reclamante.

4. Tutti i dati personali saranno trattati ai sensi della vigente normativa in materia di tutela della privacy.

ART. 8 SANZIONI

Ai sensi delle norme vigenti, sono disciplinati i casi in cui gli utenti incorrono nell’applicazione di una sanzione amministrativa, nonché la misura e le modalità della sua applicazione.

In particolare si evidenzia che, attualmente, l’art. 35 L.R. 20.08.2007, n. 23, e s.m.i., integrato nel testo con alcune specificazioni, dispone, tra l’altro, quanto segue:

1. Il mancato rispetto da parte dell’utente delle norme contenute nel presente regolamento di vettura comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 20 euro ad un massimo di 108 euro.

2. L’uso dei servizi di trasporto pubblico senza il prescritto titolo di viaggio comporta, oltre al pagamento del normale biglietto a tariffa ordinaria tra i capilinea della corsa effettuata, l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 20 euro ad un massimo di 126 euro con la possibilità di pagamento in misura ridotta [pari a 40 euro – doppio del minimo della sanzione edittale] di cui all’articolo 7 della legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1 (Norme per l’applicazione delle sanzioni amministrative regionali). Qualora sia stata commessa la stessa violazione per due volte in un anno solare si applica la sanzione amministrativa prevista aumentata fino a metà.

3. Gli utenti sprovvisti di titolo di viaggio che, entro i cinque giorni lavorativi successivi all’accertamento, presentino all’affidatario l’abbonamento personale regolarmente validato in data anteriore a quella dell’accertamento, sono soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria ridotta del 50 per cento (pari a 10 euro, salvo successive modifiche ed integrazioni).

4. Il controllo e l’accertamento delle violazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 competono all’Azienda, nell’ambito dei servizi dalla stessa esercitati.

5. L’Azienda accerta le violazioni di propria competenza mediante personale dipendente a ciò espressamente incaricato, munito di apposito documento di riconoscimento rilasciato dall’azienda. Gli agenti accertatori sono abilitati a effettuare i controlli previsti dall’articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), compresi quelli necessari per l’identificazione del trasgressore, nonché tutte le altre attività istruttorie previste dal capo I, sezione II, della stessa legge.

6. Al fine di assicurare a bordo dei mezzi e nei locali di esercizio maggiore sicurezza all’utenza, le attività di prevenzione e accertamento sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista una sanzione amministrativa possono essere affidate anche a guardie giurate, nominate con le modalità di cui all’articolo 133 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), o a personale con la stessa qualifica appartenente a istituti di vigilanza privata.

7. La violazione è contestata immediatamente e personalmente al trasgressore oppure a chi era tenuto alla sorveglianza nell’ipotesi prevista dall’articolo 2, secondo comma, della legge n. 689/1981.

8. All’atto della contestazione è ammesso il pagamento della somma complessiva dovuta nelle mani dell’agente accertatore, verso il rilascio di apposita ricevuta.

9. Qualora non sia stata possibile l’immediata contestazione personale o in caso di mancato pagamento al momento della contestazione, l’agente accertatore inoltra il verbale di contestazione all’ufficio da cui dipende, che provvede a notificare all’interessato copia del medesimo. In tale caso, l’obbligato deve effettuare il pagamento della somma dovuta, oltre alle spese del procedimento, entro quindici giorni dalla notificazione stessa.

Commi 10 e 11 “omissis”

12. Per la contestazione, per la notificazione, per il caso di mancato pagamento nei modi e nei termini previsti dai commi precedenti, nonché per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si applicano le disposizioni della legge regionale n. 1/1984.

Comma 13 “omissis”

14.Trovano comunque applicazione le disposizioni di cui alla normativa statale e regionale vigente e, in particolare, quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 753/1980.

Regolamento Di Vettura In Vigore Dal 9 Giugno 2013
Regolamento Di Vettura In Vigore Dal 9 Giugno 2013
Regolamento di vettura in vigore dal 9 giugno 2013.pdf
18 giugno 2014
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