Trieste Trasporti anticipa ai dipendenti un’una tantum sul rinnovo del contratto nazionale.
Seicento euro in busta paga a marzo.

16 marzo 2015
Trieste Trasporti, cogliendo il disagio dei propri lavoratori, manifestato da parte del Sindacato a fronte di un contratto di categoria scaduto ormai da anni, su iniziativa del Presidente Giovanni Longo sceglie di venire incontro alle esigenze dei dipendenti, erogando una anticipazione di seicento euro pro capite (calcolati a partire dal parametro 175) con la retribuzione di marzo.
Questa è la decisione più importante presa in sede di consiglio d’amministrazione venerdì 13 marzo, con voto unanime del Presidente e di tutti i Consiglieri. La delibera di Trieste Trasporti colloca la società triestina fra le prime in Italia a far proprie le istanze delle Rappresentanze sindacali dei lavoratori, pur in un panorama ancora incerto quanto ai tempi di chiusura del rinnovo del contratto nazionale autoferrotranvieri.
«La delibera del CdA è un forte segnale di apertura nei confronti dei nostri dipendenti» sono le parole del Presidente Giovanni Longo, «e siamo altresì certi che azioni concrete come questa possano influire positivamente anche su una chiusura rapida del contratto a livello nazionale».
La decisione si pone come un ulteriore punto fermo nella costante attività di miglioramento del servizio di Trieste Trasporti, che da un lato si palesa nel gestire un servizio capillare ed efficace con una delle flotte di mezzi fra le più giovani – non solo in Italia ma a livello europeo – e dall’altro riconferma un rapporto di ascolto, apprezzamento e gratificazione dei dipendenti.